Anonimi, ma non troppo
Russisti Anonimi è un progetto digitale nato tra le aule dell’Università degli Studi di Milano, da un gruppo di studentesse italiane unite da una passione in comune: la lingua e la cultura russa 🇷🇺.
Abbiamo creato questo spazio per condividere risorse, articoli, rubriche, riflessioni e approfondimenti, con un unico obiettivo: fare cultura russa in modo accessibile, attuale e coinvolgente, senza scivolare nella noia accademica né nella propaganda.
Сила человека в его страсти. Без неё душа угасает.»
— Максим Горький
«Исповедь человека среднего рода»
Perché lo facciamo
- Perché amiamo questa lingua anche quando ci fa impazzire.
- Perché non vogliamo che la slavistica resti chiusa tra le mura dell’università.
- Perché crediamo che si possa parlare di Dostoevskij e degli aspetti verbali, senza pensare alla politica.
- Perché siamo tanti e chi studia russo merita un posto dove sentirsi capito.
Chi c’è dietro a questa follia

Ci chiamiamo Sara, Elisa, Micaela e ci siamo conosciute in università, tra una lezione di russo e una sessione di crisi esistenziale.
Oggi siamo una redazione indipendente, affidabile, ironica e slavisticamente ossessionata.
Siamo in tre: diverse per carattere, aspirazioni e ossessioni, ma unite da una passione ostinata per la lingua e la cultura russa.
Non sempre la pensiamo allo stesso modo, ma è proprio questa la nostra ricchezza: da punti di vista diversi nasce il confronto, e da quel confronto prende forma tutto ciò che troverai su Russisti Anonimi.
Le Russiste
Tutte sappiamo fare tutto però… ci sono delle cose su cui proprio non puoi tapparci la bocca, aka, ecco a chi rivolgerti per questioni specifice.

Micaela Trotta

Sara Salsi

Elisa Scarlatini
Micaela

Unpopular opinion?
Le parolacce russe hanno un fascino tutto loro, e sono più efficaci di quelle italiane.
Qualcosa su di me
La mia personalità adulta è plasmata dall letteratura russa e a quel desiderio di entrare in contatto con la Russia. Le difficoltà incontrate lungo il cammino non mi hanno fermata. Al contrario mi hanno insegnato a trovare strade alternative, a esplorare percorsi nascosti e sviluppare pensiero critico e creativo di cui sono molto fiera.


La bellezza, per me, sta nel contrasto: nella salita verso l’alto come nella caduta in basso. Amo i paradossi: dalle canzoni nostalgiche sovietiche al trash estremo di internet, dai classici di Bulgakov ai meme, passando per social, underground e tutto ciò che mescola profondità e leggerezza con ironia.